28 Marzo 2024 - News

Vulci. Produrre per gli uomini. Produrre per gli dèi. Una mostra accessibile alla Fondazione Luigi Rovati

La mostra Vulci. Produrre per gli uomini. Produrre per gli dèi allestita alla Fondazione Luigi Rovati dal 20 marzo al 4 agosto, inaugura il ciclo espositivo dedicato alle Metropoli etrusche con una mostra dedicata a Vulci, una tra le più dinamiche città dell’Etruria meridionale costiera, che si distingue per la produzione di raffinati bronzi e ceramiche e per le imponenti sculture in pietra e terracotta. 

Nella continuità della visione della Fondazione che vede l’arte come continuum storico fra antico e contemporaneo, nelle opere esposte Giuseppe Penone plasma la materia-tempo con le proprie mani, in un antico gesto che diventa esso stesso scultura contemporanea. 

Una grande mostra che, accanto a una selezione di reperti inediti appartenenti alla collezione della Fondazione, espone capolavori provenienti dalle collezioni di importanti istituzioni pubbliche ed enti privati, a conferma dell’attrattività del progetto espositivo che questo museo esercita fin dalla sua apertura e che, anche stavolta, ha deciso di puntare su un’esperienza di visita di qualità per i visitatori con disabilità intellettiva, per i quali è stata preparata una guida in linguaggio facile da leggere e da capire (Easy to read). 

La guida a questa mostra temporanea (disponibile a questo link), realizzata in un linguaggio facilitato regolamentato dall’Unione Europea, dà continuità alla collaborazione tra la Fondazione Luigi Rovati e Museo per tutti, progetto ideato e realizzato dall’associazione L’abilità onlus, iniziata nel 2023 con la creazione di una guida in linguaggio Easy to read e in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) alla collezione permanente (disponibile a questo link).  

La guida è composta da una scheda introduttiva della mostra, utile per contestualizzare i reperti esposti e per comprendere meglio il tema stesso della mostra, sei schede sono state dedicate ad altrettanti reperti e una scheda specifica dedicata alla piccola collezione di vasi del cosiddetto Pittore delle Rondini, raccolti tutti in una vetrina presente nel percorso espositivo. 

Nel complesso, le schede aiutano nella lettura dei reperti, risalendo alla loro storia e al loro utilizzo ma anche al valore più simbolico di cui tutti sono portatori: la sfinge usata tanto come decorazione quanto come protezione del defunto; la maschera di bronzo che testimonia la bravura dei metallurghi etruschi ma anche l’importanza del personaggio a cui apparteneva, il cratere che racconta la grandezza dei banchetti e rimanda al mito dionisiaco. 

Per saperne di più sulla mostra clicca qui. 

newsletter

Ricevi informazioni, notizie e aggiornamenti sul progetto Museo per tutti e informazioni sui musei e i luoghi d’arte accessibili.